7 Febbraio 2023

ACMILANINSIDE

DENTRO AL MONDO ROSSONERO

Lecce-Milan 2-2; Umiltà

Il Milan pareggia a Lecce contro i giallorossi e perde ufficialmente la corsa allo Scudetto. La formazione di Pioli in questo 2023 è a dir poco irriconoscibile. La Supercoppa di settimana prossima

Le pagelle

Tatarusanu 4.5: oramai ogni settimana si gioca alle belle statuine. Il rumeno fra i pali è praticamente insignificante, visto che ogni conclusione avversaria si tramuta praticamente sempre in un’occasione pericolosa. Bisogna al più presto trovare una soluzione a tutto questo.

Theo 3: entra e cambia la partita, a favore del Lecce però. Prestazione che sottotono è dire poco per il francese che, oltre a fare autogol, si perde completamente anche Baschirotto in occasione del doppio vantaggio salentino. (Dal 45′ Dest 6: cerca di fare il possibile su quella fascia, tenendo anche abbastanza bene uno Strefezza che nel primo tempo aveva fatto uscire pazzo Theo. Poco incisivo in fase offensiva, ma questa sera un pò tutto il Milan ha deluso su quel fronte.)

Kalulu 5: irriconoscibile anche Pierre. Da una sua leggerezza parte l’azione del vantaggio salentino che, per come è arrivato, aveva anche fatto un pò capire l’andazzo del match per i rossoneri e per il francese.

Tomori 6: tiene in piedi la difesa, per quel che può, con la sua grinta. Ad inizio stagione era lui quello in affanno, ma a quanto pare ora ha passato il testimone a Kalulu. Sempre molto lucido nelle scelte e negli interventi, l’inglese è uno dei pochi che salva la faccia in questa trasferta disastrosa.

Calabria 5.5: anche il capitano questa sera è andato particolarmente in affanno, soprattutto nel corso degli ultimi minuti di gara del secondo tempo dove si è mostrato essere particolarmente nervoso. Nonostante questo è l’unico insieme a Fik che ci ha provato fino in fondo, venendo premiato con il primo gol della sua stagione, che poi ha riportato il punteggio in condizione di parità. (Dal 86′ Kjaer S.V.)

Pobega 6: il migliore dei suoi nel primo tempo, senza ombra di dubbio. Nella tempesta di Lecce il centrocampista rossonero ha dunque dato un segnale importane a Pioli, mostrando parte del suo repertorio ed andando anche in due occasioni vicino al gol. (Dal 86′ Vranckx S.V.)

Bennacer 6.5: mastodontico, onnipresente, come sempre. Pulisce palloni come pochi in Serie A, ed in qualche modo le manovre offensive del Milan di questa sera sono sempre passate per i suoi piedi. Forse non la migliore serata, e risultato, per festeggiare il rinnovo, ma l’algerino allo Stadio Via del Mare ha dimostrato di esserselo meritato, perchè in qualche modo lui è sempre la luce di questa squadra che brilla nelle tenebre.

Saelemaekers 4.5: non si è praticamente mai visto per tutto il corso del primo tempo. Ha provato qualche giocata, una delle sue per intenderci, ma il belga non ha praticamente mai inciso come spesso Stefano Pioli gli chiede. (Dal 45′ Messias 5: con il brasiliano non è cambiato granchè nel secondo tempo. Sfiora il gol colpendo un palo, ma era in fuorigioco, ma alla fine Junior ha toccato pochi palloni, e molto spesso all’indietro, non creando mai superiorità numerica.)

Brahim Diaz 6: è colui che cerca di rianimare una squadra che ne primo tempo è stata a dir poco impresentabile. Uno dei migliori questa sera, per distacco, ha mostrato tutto il suo attaccamento alla causa rossonera lasciandosi andare ad un urlo liberatorio al momento del pareggio di Calabria. Un Brahim del genere merita il riscatto, ma non gli si può chiedere di fare reparto da solo. (Dal 69′ Origi 5: pochi palloni toccati, e male. Sul belga c’erano tante, ed anche alte, aspettative, ma ad oggi tutte queste non sono state mantenute.)

Leao 6: graziato dal gol che ha dato una speranza, una luce, ad un Milan che spento è dire poco. Ben tenuto da Gendrey, il portoghese non è riuscito ad esprimere al meglio il suo gioco. C’è bisogno di un cambio di marcia e di mentalità, a partire proprio dal MVP della scorsa Serie A.

Giroud 5: partita difficile per Olivier, contro un Umtiti super ed un Baschirotto nella miglior forma possibile. Escluso questo, sono già un paio di partite che il francese soffre non solo gli avversari, ma anche il modo di giocare nostro. Cerca tacchi e sponde spesso azzardate o inutili, e questo non va bene. Alla fine in qualche modo è stato decisivo, servendo l’assist a Calabria per il vantaggio, ma il bomber francese ha dimostrato essere leggermente sulle gambe.

Pioli 4: ancora una volta approccio sbagliato da parte della squadra, e sinceramente qualche domanda, a questo punto, è giusta porgercela. Dopo la delusione contro la Roma e la disfatta contro il Torino, il Milan è praticamente fuori dalle due competizioni sulle quali puntava e la colpa, alla fine, è anche un pò del mister. C’è bisogno di un bagno di umiltà per tutti, a partire da Pioli stesso, perchè settimana prossima ci si gioca una stagione.

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