Milan Zlatan Ibrahimovic Redbird

Domani inizia la prima stagione del “Post Ibra”

Una figura come quella di Zlatan Ibrahimovic non può non lasciare il segno, soprattutto se proprio quella figura ha portato alla vittoria di due importantissimi scudetti. Domani per i rossoneri sarà la prima partita senza Ibrahimovic, il campione che con il suo carattere combattivo e determinato negli ultimi anni è riuscito a trascinare i suoi compagni e a insegnargli tanto. Per omaggiare questo grande giocatore, è necessario fare un recap della sua storia d’amore con il calcio.

Ibra nasce a Malmoe (Svezia) il 3 ottobre del 1981 da due genitori originari dell’est Europa. Fin da piccolo, con il suo fisico imponente e le sue grandi doti aveva ammaliato molti spettatori che osservavano le partite dei giovanissimi. Come ricorda la madre: “Era sempre là a giocare. Non so quante volte i vicini sono venuti a lamentarsi del pallone che finiva immancabilmente nelle loro siepi“.

Ibra passando da Ajax, Juventus e Inter, diventa in pochi anni uno dei giocatori più forti nei maggiori campionati europei. Dopo una difficile stagione al Barcellona, nel 2010 approda nella parte rossonera di Milan, dopo conquista il diciottesimo scudetto sotto la guida di Allegri e una Supercoppa. Nel 2012, però, lo svedese viene ceduto inaspettatamente al PSG, a cui seguirà poi l’esperienza al Manchester United. Qui, Ibra subisce il primo grande infortunio della sua carriera al ginocchio e decide nel 2017 di trasferirsi oltreoceano a LA con i Galaxy.

Quando la sua carriera sembrava essere terminata, però, il 27 dicembre 2019 torna al Milan, divenendo fondamentale in campo e fuori da esso. A gennaio 2020 rivela: “Sto tornando in un club che rispetto enormemente e in una città che amo. Lotterò con i miei compagni di squadra per cambiare il corso di questa stagione e farò di tutto per centrare i nostri obiettivi”. Così fu. Con lui in squadra il Milan raggiunge la qualificazione in Champions League che mancava da otto anni e uno storico Scudetto nel 2022 dedicato all’amico Mino Raiola che “Mi disse che ero l’unico che poteva salvare il Milan; questa squadra aveva bisogno di un pilota che li guidasse, sono arrivato io, l’ho fatto e abbiamo vinto”.

L’addio di Ibra al calcio giocato arriva il 4 giugno 2023, in seguito all’ultima di campionato Milan-Verona, in cui non ha potuto giocare per le condizioni fisiche (il motivo che lo ha spinto ad abbandonare). Come prova del suo amore per il club rossonero e per i tifosi, davanti a un San Siro gremito di spettatori ha affermato “La prima volta che sono venuto al Milan, mi avete dato la felicità. La seconda volta mi avete dato l’amore ”.

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About the Author: Eloisa Zappa

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Fonte:acmilaninside.com

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