28 Novembre 2022

ACMILANINSIDE

DENTRO AL MONDO ROSSONERO

Stadio, ieri primo incontro del Dibattito Pubblico

Nella giornata di ieri, c’è stato a Palazzo Marino il primo incontro del Dibattito Pubblico riguardante la presentazione del progetto del nuovo stadio di Milan ed Inter. Durante l’incontro, è stato presentato il rendering aggiornato del futuro impianto sportivo milanese. C’è stato spazio anche per le dichiarazioni di Giuseppe Bonomi, advisor di AC Milan, che ha affermato:

“È opportuno chiarire la posizione dei club rispetto a questa fase. Affrontiamo il dibattito pubblico con assoluto spirito costruttivo, siamo sollevati dalla possibilità di poter darvi conto esattamente dei contenuti della nostra proposta. Fino ad ora è stata raccontata non da coloro che l’hanno elaborata e a pezzi, non nella sua interezza. Ci metteremo in posizione di grande ascolto e siamo disponibili a valutare ciò che in termini di miglioramento della proposta potrà emergere. Molti penseranno che questo dibattito si fonda sulla proposta di costruzione di un nuovo stadio. Questo è parzialmente vero: la costruzione di un nuovo stadio rappresenta nella nostra visione il caposaldo di un vero e proprio piano di rigenerazione urbana. Ritengo che sia un’area che si debba prestare a un intervento di riqualificazione complessiva. Bisogna attribuire una vocazione all’area del progetto: la grande funzione urbana di quell’area introduce la vocazione sportiva dell’intera area territoriale. Occorre anche un caposaldo: il principale è la costruzione di un nuovo stadio ma non è solo quello”.

Continua: “Vogliamo costruire una vera e propria cittadella dello sport che sia luogo di aggregazione aperto alla città. Noi vorremmo con un investimento privato su un’area pubblica, dato da considerare con grande attenzione, costruire un luogo per la città: con un nuovo stadio moderno ma inserito in una cittadella dello sport, anche immersa in un’area verde. Il verde serve per far vivere l’area e insediare in quell’area altri impianti sportivi amatoriali che possono andare dal padel al calcetto al beach volley: un polmone verde ma vivo. Inoltre più l’area è viva, più l’area è sicura. I club necessitano di una nuova struttura sportiva, moderna, efficiente, esempio di sostenibilità e che garantisca un’esperienza migliore per tifosi e visitatori. Ai club serve anche un impianto che assicuri ricavi ulteriori rispetto a quelli attuali che sono meno della metà rispetto a quelli dei top club europei. Un sistema territoriale compete anche attraverso lo sport e se vogliamo che le nostre squadre siano competitive occorre dar loro la possibilità di competere ad armi pari con i grandi club a livello internazionale. Abbiamo cercato di costruire una proposta che tenga conto non solo degli interessi dei club ma anche dell’interesse della città, delle comunità che gravitano attorno a quest’area. Può essere una proposta win-win. L’obiettivo è quello di creare un quartiere che offra servizi a chi opera e abita in quel territorio ma più in generale all’intera città. Vogliamo andare a realizzare un’area totalmente preclusa al traffico di superficie, pedonale”.

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