30 Settembre 2022

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DENTRO AL MONDO ROSSONERO

Fonte: acmilan.com

Fonte: acmilan.com

Soffia: “Mio papà è super felice, mi ha già chiesto di andare a vedere il derby”

Angelica Soffia, nuova calciatrice del Milan Femminile, ha rilasciato un’intervista a Dazn, dove ha parlato di molti argomenti, dicendo:

Su quando si è avvicinata al calcio:

 “Diciamo che fin da piccola mi è sempre piaciuto il calcio, giocavo con i bimbi. Non era nelle stesse idee di mia mamma, ma con il passare del tempo si è appassionata anche lei ed ora è la mia fan numero uno. Mio papà è super felice: mi ha già chiesto di andare a vedere il derby, la maglia di Ibra. Sicuramente il calcio, ma anche gli sport in generale che io ho fatto crescendo, come danza classica ed equitazione. Quest’ultimo insieme al calcio mi ha legato molto a mio papà. Anche un po’ a mia sorella perché da piccole avevamo due maglie: io di Pippo Inzaghi e lei di Gattuso. Siamo cresciute così”.

Sul passaggio al professionismo

“Dobbiamo sudarcela come sempre, perché siamo donne e quindi dobbiamo dimostrare che ce lo siamo meritate. È una continua dimostrazione di far vedere che ci siamo e possiamo fare cose importanti.

Sul rapporto con Ganz: 

“Mio papà subito mi ha detto: ‘Guarda che avrai Ganz’. Già da lì ero molto contenta di avere un allenatore con questa esperienza. Sa intermediare il lavoro, ma anche spezzare quando c’è da alleggerire il carico e divertirsi, soprattutto in ritiro prima di una stagione. Sa aiutarci molto sotto questo punto di vista”.

Su Roma

“A Roma sono stata 4 anni. È un club, una città con delle persone che mi porterò dentro per tutta la vita. Sicuramente mi è dispiaciuto lasciarle, ma adesso il mio futuro è qui, la mia priorità è il Milan”.

Sui tatuaggi

” La tazza di caffè simboleggia l’incontro con una persona. È poggiata su un libro che rappresenta chi incontri, un individuo generale. Il punto di domanda rappresenta il titolo del libro, il fatto di non sapere chi hai di fronte. L’insieme di tutto è un po’ il voler scoprire le persone. È chiuso perché sono io che decido se voglio conoscere persone nuove”.

Cosa direbbe a delle bambine che iniziano col calcio

“Come prima cosa credo che direi loro di credere in quello che fanno. Se ci credi, arrivi dove vuoi arrivare. E poi di divertirsi perché alla fine se non ti diverti non credo abbia senso fare qualcosa che poi non ti faccia stare bene”.

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