28 Novembre 2022

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DENTRO AL MONDO ROSSONERO

fonte: acmilan.com

fonte: acmilan.com

Dario Simic: “La Champions è una vetrina, è speciale”

Dario Simic, ex calciatore e doppio ex della sfida di Champions League tra Dinamo Zagabria e Milan di domani sera, è stato intervistato da Milan TV. Queste le sue parole: “Quest’anno per me il sorteggio è stato veramente bellissimo, perché gioca la mia squadra, il Milan, la squadra in cui ho iniziato a giocare, la Dinamo, e il Red Bull Salisburgo, dove gioca mio figlio (Roko Simic, ndr). È strano, soprattutto per me. Un girone molto forte con il Chelsea. La Champions League è sempre la miglior competizione per un calciatore, quando senti la musica da piccolo significa tantissimo. Io ho giocato in Champions con la Dinamo, ho avuto la fortuna di fare la fase a gironi, e poi ho continuato a giocarci dopo essere arrivato al Milan. Ho avuto la fortuna di vincerla subito, al primo anno”.

Le notti di Champions: “Erano gare speciali, come tutta la competizione: noi sentivamo quest’atmosfera. È una vetrina, sai che ti guarda tutto il mondo: la Champions è speciale. L’atmosfera è come se fosse natale”.

Sulle Champions del 2003 e del 2007: “La cosa in comune è che per entrambe abbiamo iniziato dai preliminari, sia la prima volta contro lo Slovan Liberec e poi la seconda volta dove abbiamo giocato contro la Stella Rossa una settimana dopo essere tornati dalle vacanze. Queste due Champions per questo sono abbastanza simili. Giocavamo davvero forte”.

Sulla Dinamo Zagabria: “La Dinamo gioca sempre bene in Europa, anche se quest’anno non ha una squadra forte come ce l’aveva due anni fa. Il Milan può aspettarsi comunque un avversario tosto, con giocatori abituati a giocare in Europa. Non sarà facile, il Milan dovrà essere bravo per vincere questa partita”.

Sul figlio Roko Simic, attaccante del Salisburgo: “Lui tifa Milan ma gioca nel Salisburgo e questa è la sua squadra. Da piccolo ha sempre tifato Milan, quando ha visto che ci avrebbe giocato contro per lui è stato veramente emozionante”.

Su Maldini: “Paolo prima di tutto è una grande persona ed un grande capitano. Mi ha dato l’opportunità di lavorare al Milan come scout, di guardare tantissime partite e di vedere se ci sono nuovi talenti. Ho accettato, mi piaceva il progetto e tutto l’entusiasmo e l’amore che lui ha per questo club, come ce l’ho anche io. All’inizio di questo cammino in pochi si sarebbero aspettati che il Milan facesse le cose così in grandi. Ha fatto un capolavoro con un progetto ben chiaro e tanto amore per la squadra. Penso che tutti i giocatori arrivati al Milan siano migliorati, questo è un segno che si lavora bene e che siamo sulla buona strada per poter fare qualcosa anche in Europa”.

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