11 Agosto 2022

ACMILANINSIDE

DENTRO AL MONDO ROSSONERO

fonte: acmilan.com

fonte: acmilan.com

RELIVE MI/ Origi: “E’ per me un onore essere al Milan”

Sull’essere il nuovo Van Hege del Milan: “Non sapevo questo dettaglio della storia del Milan, mi piace sempre conoscere la storia del calcio. Posso promettere che darò il massimo. Il bello del calcio è che non sappiamo ciò che avverrà domani e i tifosi ci seguono anche per questa particolare magia. Spero che potremo scrivere nuove pagine importanti della nostra storia insieme”. 

Sul cosa aspettarsi dal rapporto con Pioli: “Sono contento della mia esperienza a Liverpool, ho vissuto grandi emozioni. Ora sono pronto ad aprire una nuova grande avventura al Milan. Il segreto è restare concentrati per dare il meglio di sè e cercare di costruire ottimi rapporti con tutti. Voglio dare il meglio di me stesso per scrivere nuove pagine della mia storia e del club”. 

Sul messaggio per Lukaku: “Lukaku è un grande giocatore, ho avuto modo di giocare contro di lui e mi piace sempre affrontare grandi giocatori. E’ sicuramente bello essere in Serie A con tanti giocatori con queste qualità. Sarà bello giocare contro di lui”.

Sul puntare su De Katelaere: “Ai dirigenti non devo dire niente, sapranno prendere le decisioni giuste per il club”. 

Sull’accoglienza: “Ho gradito la bella accoglienza che ho avuto. Si sente la grande coesione che c’è nel gruppo. Ho parlato con Pioli, posso dire che abbiamo un grande entusiasmo di iniziare questo percorso insieme. Ci aspettiamo molto da questo percorso. Qui al Milan si percepisce la grande unione che c’è, il mister ha fatto un grande lavoro. Farò il possibile per assorbire il prima possibile questo spirito”. 

Sul cosa rappresenta essere al Milan: “Sono grato del mio percorso. Sono stato tanti anni al Liverpool e sono molto contento di questo. E’ importante mettere le mie qualità al servizio del gruppo. Io sono qui per dare il mio meglio per la squadra e per i tifosi e portare nuovi successi al club. Sono contento dell’accoglienza”. 

Sulle differenze tra Serie A e Premier League: “Sono due campionati diversi. Ho avuto la fortuna di giocare in diversi campionati, sono situazioni tutte diverse. Il calcio italiano è molto tattico, c’è grande competitività. In Premier c’è maggiore fisicità. Posso imparare tanto dal calcio italiano”. 

Sui gol nel derby: “Non so se ci sia un segreto, ma credo sia fondamentale farsi trovare sempre pronti. A me piacciono molto le partite speciali come i derby contro l’Inter, ma io voglio dare il meglio in ogni partita”. 

Sulla voci dei tanti infortuni: “Forse dall’esterno è parsa questa storia degli infortuni, ma nel Liverpool ho scritto la storia sul campo. Gli infortuni mi sono serviti per conoscere meglio il mio corpo, sono tornato più forte. Mi sento benissimo, sono pronto per iniziare questa nuova avventura”. 

Sull’importanza di parlare con Maldini e Massara: “E’ stato decisivo parlare con loro. Maldini è stato uno dei giocatori più importanti al mondo, è un esempio per me. Massara sta avendo un percorso fantastico da dirigente. Questi dirigenti hanno portato valori importanti. Sono grato di far parte di questo gruppo. So quanto sono importanti le fondamenta che hanno costruito, sono onorato di essere guidato da manager come loro”. 

Sul cosa portare in rossonero: “E’ molto importante avere un ruolo decisivo ed essere un valore per il gruppo. Per me è importante il processo di crescita, bisogno migliorare sempre in allenamento e in partita per arrivare a vivere bei momenti con i tifosi. Non si sa quando arriveranno questi momenti, ma l’obiettivo è averli con i tifosi”. 

Sul giocatore rossonero del passato più apprezzato: “Sono tanti i giocatori che hanno fatto parte della storia del Milan. E’ difficile fare un solo nome, penso per esempio a Van Basten, Sheva e Inzaghi. Io devo imparare da loro, facendo però il mio percorso. Ma non guardo solo gli attaccanti, il mio obiettivo è migliorare e crescere sempre”. 

Su quando e perché ha scelto il Milan: “Abbiamo avuto dei contatti verso la fine della stagione, ma io ero concentrato sul Liverpool. Ho capito subito quanto fosse importante il progetto del Milan. Qui c’è un progetto speciale, l’ho condiviso totalmente, e la legacy dell’AC Milan, la sua storia speciale sono per me ideali per la mia mentalità. Per me è un onore farne parte. Questo Club ha un’eredità che tramanda di generazione in generazione. Poter portare le mie qualità al servizio del gruppo è un onore”.

Sulla caratteristica in comune con Giroud: “Ho seguito tutto il percorso del Milan in campionato. Ho visto i gol pesanti di Giroud. Noi attaccanti dobbiamo cercare di dare sempre il colpo decisivo, ma a questo si arriva con il lavoro e facendosi trovare sempre pronti. In base a come uno si prepara, poi arrivano certi risultati. Io cerco di dare sempre il massimo”. 

Sulle sensazioni della sfida di San Siro tra Milan e Liverpool: “Ho sentito grandi vibrazioni e il grande entusiasmo che c’era allo stadio. Quando il Milan ha segnato si è sentita la spinta dei tifosi. E’ bellissimo sentire questo allineamento tra tifosi e squadra. È anche questo che fa grande un Club”.

Buon pomeriggio amici di ACMilanInside, eccoci qui per seguire insieme la conferenza stampa di presentazione dell’attaccante belga Divock Origi, seguila insieme a noi:

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