27 Novembre 2022

ACMILANINSIDE

DENTRO AL MONDO ROSSONERO

Rassegna stampa: le prime pagine di oggi!

buongiorno, buon lunedì 30 maggio e soprattutto buon inizio settimana cari Milaninsiders, bentornati alla nostra rassegna stampa calcistica!

Partiamo subito con chiacchiericci, dopo la tanto agognata firma contrattuale per la nuova proprietà è arrivata la notizia che tra Maldini e la RedBird c’è aria d’intesa come riporta stamattina la Gazzetta, la tifoseria non vuole rinunciare alla dirigenza, e visti i successi ottenuti in questi mesi siamo più che convinti che non possa esistere casa Milan senza essere anche casa Maldini.
Le operazioni maldiviane finalizzate al potenziamento della rosa sono essenziali per la sopravvivenza di questa squadra soprattutto in campo internazionale. Le idee lungimiranti del duo Maldini – Massara sono state incisive per il raggiungimento dell’obiettivo annuale che ha ampiamente superato le aspettative di inizio stagione. Che il matrimonio si faccia dunque, la storia insegna che a volte si nasce già con certe camicia, in questo caso a strisce rossonere.

Intanto il Monza è arrivato in serie A, insieme ai rossi sono arrivati anche il buon vecchio Berlusca In compagnia del compagno di merende Galliani, che guidati dal DS Agomeri esordiscono stamani sulla carta stampata con “vinciamo lo scudetto poi portiamo a casa la Champions League”, Audace aspettativa per i monzesi che hanno soprannominato il loro centro sportivo “Monzello”, ogni riferimento è puramente casuale? Noi intanto restiamo affacciati alla finestra, “que serà serà”.

Nel contempo Kessié detto “the president” ha salutato il su presente in maglia Milanista che ormai é quasi passato (sperando che diventi anche in fretta remoto) ma come ci si aspettava, i tifosi non hanno gradito il suo saluto e dopo l’esempio di Donnarumma, abbiamo assistito ad un evento pressoché analogo, ossia l’uscita di scena senza alcun plauso Ma anzi con tante bocche storte per l’ennesima delusione.

Infine il buon Chiello una volta sfilata maglia bianconera, ha ben pensato di andare a fare “l’esperienza all’estero”: vado un attimo in America e poi torno, come dirigente ovviamente.
La coerenza non è mai abbastanza come si suol dire, non aveva detto che voleva prendere le scarpe al chiodo? A questo punto se voleva continuare a giocare a pallone poteva tranquillamente restare a casa sua, divenendo una bandiera iconica per la vecchia signora, ma come dice sempre il nostro Giuseppe “ non esistono più le bandiere di una volta, è bene non affezionarsi troppo ai calciatori moderni” Infatti ha preso si è scarpini al chiodo, nesso spogliatoio di qualche squadra calcistica degli States però…Ah Giorgione, dopo tanta fatica questa caduta di stile da te proprio non me l’aspettavo!

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