10 Agosto 2022

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DENTRO AL MONDO ROSSONERO

Giroud, il milanismo, Adli ed un Diavolo sempre più francofono

Il nostro bomber e grande protagonista dello Scudetto Olivier Giroud, ha presentato ieri a Casa Milan il suo libro “Dal Chelsea al Milan, l’Inter e lo Scudetto”. Nel libro il francese sprigiona tutta la sua passione ed il suo essere milanista. Un calciatore arrivato quasi in sordina senza troppi proclami, dato da molti come bollito. Invece Olivier è stato capace di guidare con sapienza l’attacco rossonero, riuscendo a siglare gol importanti e dal peso specifico pesantissimo.

Anche di questo parla Giroud nella sua autobiografia, dove ricorda il Derby vinto grazie alla sua doppietta che poi diede il via alla rincorsa del Diavolo verso il titolo. Oppure quando cita il grande Milan e la sua passione per Andry Shevchenko o ancora prima per Marco Van Basten. Quando racconta la chiamata di Maldini che lo ha convinto a scegliere il Milan e che forse è stato anche grazie a Dio che la sua scelta si è rivelata perfetta.

Giroud ha dimostrato come essere rossoneri sia un’emozione che proviene dal fondo dell’anima, una volta che ti entra dentro è poi difficile farne a meno. Una vera e propria immagine del milanismo più puro. Ha poi confessato di aver cantato tutti i giorni “Siamo noi i campioni dell’Italia siamo noi”.

Nel frattempo però siamo nel vivo del calciomercato che finalmente dopo i rinnovi di Maldini e Massara sembra poter spiccare il volo e sbloccare alcune trattative che sembravano essersi incagliate. Tra i nomi più caldi ci sono sempre quelli del portoghese Renato Sanches, di Akim Zyiech e quello di Charles de Ketelaere.

A proposito di quest’ultimo, nel caso in cui dovesse realmente arrivare a Milano, sarebbe l’ennesimo calciatore francofono di questa squadra. Sono infatti già presenti i francesi Theo Hernandez, Mike Maignan, Pierre Kalulu, Timoue Bakayoko ed Olivier Giroud. In più bisogna aggiungere i belgi Alexis Salemaekers e Divock Origi, che andrebbero a fare compagnia proprio al giovane De Ketelaere.

Un Diavolo sempre più francofono quindi, al quale si è aggiunto il nuovo arrivato Yacine Aldi. Calciatore francese di origine algerina, classe 2000 nato a Vity Sur Seine. Pochi parlano di lui ma potrebbe regalare molte soddisfazioni ai tifosi rossoneri. Accelerazione, visione di gioco, dribbling ed assist sono le sue migliori qualità. Sarà senza dubbio un grande innesto a centrocampo, un calciatore capace di illuminare le partite grazie ai suoi lampi di genio. Look da poeta maledetto, ma allo stesso tempo viso pulito e fisico longilineo. A mio avviso potrebbe essere uno dei protagonisti di questa stagione. Le qualità ci sono, ora sta a Pioli farlo rendere al meglio.

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