27 Novembre 2022

ACMILANINSIDE

DENTRO AL MONDO ROSSONERO

ESCLUSIVA MI – Francesco Repice: “I rossoneri potrebbero allungare nel prossimo turno ed iniziare una mini fuga. Maldini è il vero artefice di questo Milan

La redazione di AcMilanInside ha avuto l’onore ed il piacere di intervistare in esclusiva Francesco Repice, voce nota della radiocronaca sportiva italiana. Ecco le sue dichiarazioni:

Dopo questo weekend di Campionato in cui Milan e Napoli hanno allungato e la Juve sembra tornata fortemente in corsa Scudetto, come vede la lotta per il titolo? Sinceramente tra le squadre di vertice, vedo un Milan che potrebbe essere favorito nel prossimo turno, almeno sulla carta. I rossoneri affronteranno il Bologna, mentre l’Inter andrà a giocare il big match contro la Juve in una gara da dentro o fuori, in cui entrambe potrebbero lasciare punti per strada. Il Napoli sarà ospite della Dea a Bergamo, ma non avrà Osimhen e senza il nigeriano fatica a fare punti. E’ il giocatore chiave della squadra di Spalletti. Il Milan potrebbe iniziare una mini fuga verso il titolo. Non assegnerei delle percentuali, perchè giunti a questo punto della stagione con quattro squadre in sette punti, bisogna ragionare giornata dopo giornata.

Ha un ricordo in particolare legato ad una radiocronaca del Milan? Purtroppo ho un ricordo spiacevole per i tifosi rossoneri. Non riuscirò mai a dimenticare la finale di Champions del 2005. Notti del genere, anche se a malincuore, restano impresse nella mente. Nel post partita parlando con Carlo Ancelotti, che contro i Reds perse da giocatore la finale del 1983/84 quando militava nella Roma, gli dissi che questi inglesi non li avremmo mai battuti. Invece poi Carletto cambiò la storia due anni dopo ad Atene.

Lei è una delle voci principali di “Tutto il calcio minuto per minuto” e sappiamo che per trasmettere determinate emozioni in radio, bisogna essere dei veri e propri artisti. A tal proposito le chiedo, chi è il vero artista ed artefice del Milan in questa stagione? Credo sia ovvio che il lavoro svolto da Pioli sia stato fondamentale ed abbia dimostrato di essere un allenatore di campo, minuzioso e scrupoloso, che non lascia mai nulla al caso. Personalmente però credo che la figura di Paolo Maldini sia stata importantissima. Maldini è a mio avviso il vero artefice di questo Milan. Quando hai in società un personaggio del suo calibro, sei già a metà dell’opera. Sta dimostrando di saper gestire al meglio anche casi spinosi come quello di Donnarumma, facendo di necessità virtù.

Il Milan è una società che punta molto sui giovani. Cosa ne pensa di Pierre Kalulu? Era un difensore di scorta che ha iniziato da terzino, quasi come oggetto misterioso, invece poco a poco si sta prendendo la titolarità ed il protagonismo. Nella sua scoperta, c’è stato senza dubbio lo zampino di Frederic Massara che di calcio se ne intende ed è un grande professionista. Però è ancora presto per dire se potrà essere un futuro top, bisognerà attendere qualche stagione e vedere se sarà in grado di riconfermarsi ad alti livelli sia nei confini nazionali che internazionali.

Restando in difesa, quale crede possa essere il futuro di Alessio Romagnoli? Credo che abbia interrotto quel percorso di crescita che lo aveva portato ad essere uno dei migliori prospetti del panorama difensivo italiano. Anche a causa dei tanti infortuni che senza dubbio hanno condizionato il suo cammino. Il Milan ha un ottimo pacchetto arretrato composto da calciatori competenti e considerando anche il recupero di Kjaer per la prossima stagione, Romagnoli potrebbe lasciare il Diavolo. La spesa che Galliani fece per lui nel lontano 2015, credo sia stata ampiamente ammortizzata.

Quanto è importante Ibrahimovic per il Milan? I fuoriclasse sono sempre importanti, anche se non giocano o giocano poco. Aver in squadra un giocatore di questo calibro, può condizionare in positivo l’intero Club. Trasmettono un’energia vincente. Per Ibra vale lo stesso discorso fatto precedentemente su Paolo Maldini. I grandi campioni devono stare in campo e nella dirigenza. Ad esempio nella Capitale in molti si chiedono come sia possibile che Totti e De Rossi non facciano parte dello staff societario. Spero che prima o poi entrino anche loro nella As Roma.

La sua voce ha trascinato migliaia di tifosi che si sono emozionati con le sue appassionanti radiocronache dell’Europeo vinto dagli Azzurri. E’ fiducioso per la qualificazione ai Mondiali? Bisogna esserlo per forza. E’ una squadra che ha dimostrato di poter sopperire alle difficoltà con grande spirito di gruppo. Mancini ha fatto un lavoro meraviglioso sotto questo punto di vista. E’ comunque una squadra dall’ottimo tasso tecnico ed ha tre giocatori che secondo me possono decidere le sorti di qualsiasi match. Mi riferisco a Donnarumma, Verratti e Zaniolo.

La redazione di ACMilanInside ringrazia il signor Francesco Repice per il tempo che ci ha concesso per questa intervista e gli augura il meglio per i suoi progetti futuri.

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