27 Novembre 2022

ACMILANINSIDE

DENTRO AL MONDO ROSSONERO

Qatar al centro del mondo

Siamo giunti al motivo della sosta, all’evento che ha condizionato il calendario della presente stagione calcistica. Il campionato mondiale di calcio. La Coppa del Mondo vedrà la sua partita inaugurale domani, preceduta dalla consueta cerimonia di apertura. I padroni di casa del Qatar e l’Ecuador si sfideranno per i primi novanta minuti dell’evento calcistico più importante.

Al via il sogno mondiale

Il mondiale di calcio è esattamente un sogno più che un obiettivo, per ogni persona sportiva nel globo, a prescindere dalla nazionalità o dal tifo. Partecipare al mondiale, e magari vincerlo, è una delle aspirazioni e dei sentimenti più genuini che accomuna ogni sportivo, ogni calciatore.

Si sono dette e scritte molte cose riguardo la scelta e la modalità di assegnazione e per quanto concerne la preparazione di questi Mondiali in Qatar. Tutte tesi ed argomenti condivisibili o meno che però non devono farci dimenticare che stiamo parlando del campionato del mondo. Dell’Evento calcistico per eccellenza. Domani sera, quando l’arbitro effettuerà il fischio d’inizio della partita inaugurale, finalmente si parlerà molto più dei fatti di campo; quelli che ci appassionano maggiormente.

Mondiale molto incerto con le solite favorite e qualche possibile sorpresa. Sicuramente spiccano i campioni in carica della Francia (seppur colpiti da alcune pesanti assenze), i pentacampioni del Brasile, i campioni del Sud America dell’Argentina (guidati da un certo Lionel Messi, al suo quinto mondiale), i fortissimi e promettenti ragazzi dell’Inghilterra, il tecnico Portogallo, la solita Germania e la Spagna ricca di qualità. Tutti pronti a contendersi il titolo più prestigioso. A mio parere non mancheranno le sorprese. La Serbia, la Danimarca, il Belgio, l’Olanda e l’Uruguay sono anch’esse ottime squadre e ci faranno divertire molto.

Un mio pronostico? E’ davvero complicato. Questa volta più di altre. E’ la prima occasione in cui un Mondiale si gioca in questo periodo dell’anno ed in luoghi così a poca distanza tra loro. Sarà un Mondiale, quello qatariota, sicuramente atipico. Tuttavia, vedo l’Inghilterra favorita, poiché, oltre a sottolineare la qualità ed il livello elevato della sua rosa (seppur evidenziando qualche scelta discutibile del C.T. Southgate nelle convocazioni), gli inglesi in questo periodo dell’anno sono sempre in formissima, soprattutto pensando allo storico recente delle sue squadre di club. Questo è il mio pronostico, ma consentitemi di dire che, in assenza della nostra Italia, il mio “tifo” sarà per l’Argentina. Una squadra che gioca bene e con il cuore. Inoltre, vedere il primo trionfo mondiale di Messi (al suo presumibile ultimo atto con la maglia dell’albiceleste) sarebbe davvero il massimo o quasi.

Il Mondiale rossonero

Saranno sette i giocatori del Milan a partecipare al Mondiale. Stiamo parlando dei francesi Olivier Giroud e Theo Hernandez, dello statunitense Serginho Dest (anche se di proprietà del Barcellona), del capitano danese Simon Kjaer, del senegalese Fodé Ballo-Touré, del portoghese Rafael Leao e del belga Charles De Ketelaere. Chi ha più possibilità di vincerlo, sono sicuramente Giroud ed Hernandez con la loro Francia, tuttavia, come detto, non sono da sottovalutare nemmeno le altre compagini.

Sicuramente, comunque andrà a finire, sarà un onore per loro e per il club rossonero vedere la loro partecipazione all’evento calcistico più importante del globo. Si sapranno sicuramente far valere.

Per motivi vari e particolari non prenderanno parte al Mondiale Fikayo Tomori (non convocato nell’Inghilterra), Alexis Saelemaeckers (infortunio), Divock Origi (non convocato nel Belgio), Pierre Kalulu e Yacine Adlì (non convocati nella Francia), Mike Maignan (infortunio), Ismael Bennacer (mancata qualificazione dell’Algeria), Ante Rebic (non convocato nella Croazia), Sandro Tonali ed Alessandro Florenzi (mancata qualificazione dell’Italia). Tutti questi ragazzi, seppur con una dose di delusione comprensibile, guarderanno il Mondiale da casa (come noi) o in vacanza, ricaricando le batterie per la seconda e decisiva parte di stagione.

L’Italia non c’è in Qatar, ma ci sarà

Non ci è sfuggito che l’Italia ancora una volta non sarà presente ai Mondiali. E’ la seconda edizione di fila. Situazione non accettabile per un Paese con la nostra tradizione calcistica e sportiva. Purtroppo una generazione povera di talenti di personalità ha avuto il suo effetto con questa tragedia sportiva senza precedenti. Tuttavia, non è più il tempo di piangersi addosso, bensì di ripartire. Ripartire con le certezze. Roberto Mancini è il miglior allenatore che si possa avere. Ha dato un gioco a questa nazionale come non mai nella sua storia; forgiando un gruppo coeso che è già stato in grado di rialzare la testa, come nella vittoria meritata dell’Europeo (è passato solo poco più di un anno) e nelle sue prestazioni nelle Nations League.

Con l’augurio di non vedere mai più un Mondiale senza la nostra Italia, mettiamoci comodi in poltrona e gustiamoci questo spettacolo che ci terrà compagnia per tutto il prossimo mese. Buon divertimento!

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